Testi,
Il sussidiario illustrato della giovinezza

Le vacanze dell'ottantatre
era (me lo ricordo bene) la colonia estiva non si respirava son sicuro che la corriera partiva e poi salutavano c'era una storia d'amore c'era un reggiseno mentre lo slacciava mi ricordo che il complesso suonava e poi solo tenebre... le vacanze dell'ottantatré sembravano sintetiche lo scrivi sì - lo scrivi o no? il tuo romanzo eroti...co-me sei finito a rimini con le signore bikini? le radioline cantano la pubertà... c'era la straniera del mare l'asma non passava io mi nascondevo li spiavo lei e il mio amico del cuore perché si toccavano... le vacanze dell'ottantatré sembravano sintetiche lo scrivi sì - lo scrivi o no? il tuo romanzo eroti...co-me sei finito a rimini con le signore bikini? le radioline dicono "oh - oh - oh - oh..." ho visioni dell'ottantatré visioni senza pillole un giorno o l'altro scriverò il mio romanzo eroti...co-me sei finito a rimini? la playa di camerini le radioline segnano la pubertà...

Martina
martina per abitudine miele infinito per anima piccola speranza di non deludere mai più per morire un attimo per calvario un angelo incontri per solitudine mascara denso per nudità piccole catastrofi per minuti intimi tutto ciò significa scavare in profondità tutto ciò significa anche tu mi ucciderai un rasoio inciderà le mie vene ora ridi dietro lenti scure riderai... tutto ciò vuol dire che anche tu mi tradirai un rasoio inciderà la mia pelle ora ridi... dietro lenti scure riderai

Sadik
gusta sulle guance il cuoio tocca il golgota meglio di una gita al mare la domenica incatena con la seta squillo platino chiuso dentro il bagno nostro padre amplifica le storie nere è l'apostolo dell'uomo in maschera sadik la la la... per la vita dei ragazzi per il crimine quattro piume di cristallo bava a hollywood antiomologata adolescenza torbida meglio di dovere lavorare in fabbrica mio padre spera venga sotterranea la modernità sadik la la la...

Noi bambine non abbiamo scelta
mi telefona promette che mi rapirà mi porterà al cinema è la mia droga non mi può far male non abbiamo altro non abbiamo scelta noi bambine mi piace l'uomo sulla honda biondo da trascorrere ah - ah in una vasca d'acqua sporca di motel che male c'è? germain-des-près ah - ah he's my teddy-boy campa di guai non piange mai si chiede "che sarà di noi?" mi scrive sulla bocca le parole che non posso dire quando piango in questo mondo stupido mi fa morire con le mani buone da trasmettere ah - ah a queste natiche di panna e di caffè che male c'è? mon petit verlaine ah - ah...

Gomma
settembre spesso ad aspettarti e giorni scarni tutti uguali fumavo venti sigarette e groppi in gola e secca sete di te tue cartoline-condoglianze "hello bastardo ci vediamo" l'adolescenza che spedivi sulle mie tenebre incestuose-osé ed il futuro stava fuori dalla new wave da liceale così speravo di ammalarmi o perlomeno che si infettassero i bar novembre mio facevi freddo la fronte frigo il polso a zero sporcare specchi era narcosi "potrei scambiare i miei 'le ore' con te ?" tremavo un po' di doglie blu e di esistenza inutile vibravo di vertigine di lecca-lecca e zuccheri vespe d'agosto in caldo sciame per provinciali bagni al fiume mi pettinavo un po' all'indietro superficiali ricreative pietà sabato sera dentro un buco e disco-gomma-americana leccavo caramelle amare e primavere già sfiorite con te e già ti odiavo dal profondo avevo piombo da sparare se stereofonico posavo d'imbarazzante giovinezza lamé e fantascienza ed erezioni che mi sfioravano le dita tasche sfondate e pugni chiusi "avrei bisogno di scopare con te"

La canzone del parco
(cronaca degli amanti:) lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lui e lei fragili indecisioni al solito posto la solita ora se lei e lui sabato dopo la scuola lo fanno sul serio la colomba vola domani è lontano domani è lontano se mi ami ora se lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lei e lui timidi umidi scrivono platani con incisione di cuori sinceri se dicono 'ti voglio bene' il parco sorride la stagione viene se lei e lui nuvole di desideri si toccano puri Il prato respira domani è lontano domani è lontano se mi ami ora
(il parco:) penso che ho di nuovo i brividi e mi lascio prendere da domande inutili da poeti poveri sui miei rami umidi sulle foglie ultime a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili posso solo esistere In eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani degli amori giovani a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili a che cosa?

La canzone del riformatorio
questa è per quando ti ho fatto male quel pomeriggio un anno fa con il coltello nello stivale mi facevo di alcolici andati a male di benzedrina per non dormire sotto le luci mi piacevi sai virginia erano giorni di vita dura mi sorridevi senza pietà e non vedevi che la paura mi portava via la libertà di non amare ed è per questa pena d'amore che ti ho ferito in un pomeriggio storico e adesso mi manchi te lo giuro sogno la notte le tue grida le tue cosce bianche stonano sopra le donnine pornografiche appese dagli altri custoditi qui con me l'istituto ci fa bene amore fra cinque anni dove andrò? e tu chi sarai e chi saremo? fuori dal riformatorio le vite perdute come gioia passata per sempre come moda cos'è che ci rende prigionieri? era una dose tagliata male mi sconvolgeva l'umidità ma conservavo un certo stile ti guardai con la felicità irrazionale con la carezza dell'eroina che mi cullava mi perdonerai virginia? hai salutato le tue amiche eri spacciata piccola mia quando ti ho detto "mi riconosci? sono quello che non ride mai nella tua scuola..." e dolcemente ti ho regalato la mia violenza il mio attimo di gloria

Cinecittà
P (produttore cinematografico, donna): ah... è lei... buonasera... si accomodi, prego... A (giovane attore, uomo): buonasera... (P): quanti anni ha? (A): venticinque... (P): è qui per il provino, vero? (A): oh, ci proverò... (P): beva qualcosa intanto... (A): lei è molto gentile... ho fatto un lungo viaggio per venire qui... (P): è un film erotico... lo sapeva già? (A): non pensavo a... (P): una donna sola... il marito... molti amanti... (A): scene sexy... (P): lei sembra perfetto per il ruolo dell'amante... (A): il problema è... (P): non se la sente? (A): se me lo chiede con quegli occhi non mi riuscirà di dirle no e poi... stasera... sono sul punto di sognare è la vita è che siamo nudi è la scena solita la la la è la dolce vita è la sera a cena è morricone è che noi siamo così la la la è la bossanova (P): adesso dovrebbe spogliarsi... (A): qui davanti a lei? (P): certo... il colloquio prevede anche questo... (A): poi che altro c'è? (P): mi abbracci forte la prego... (A): signorina... (P): ooohhh... (A): lei mi fa male dentro... come in quella scena di pietrangeli dove la sera a roma si muore d'amore è la vita è che siamo stelle è che siamo miseri la la la è la vita agra è la sera a cena è produzione ed è via veneto la la la è la prima volta è fuori copione non è la radiotelevisione la la la... (P): le telefono domani per la parte...

Io e te nell'appartamento
sulla scia (di nuovo) di una cameriera... stacca dal bar élite alle sei la sera "guarda la coincidenza... ti ho vista ieri sera... dimmi come ti chiami quanti ragazzi chiami io non so fare niente volevo solamente... chiuderti di sopra su da me forever" ci prenderemo come i cani la gente fuori non lo capirebbe mai perduti nell'appartamento non ci ritroveremo mai "quanti anni hai?" ma sempre meglio di morire di tanti anni uguali e neanche un attimo... "come va la vita?" "come di solito" "dove vai la sera?" "ti conosco appena..." la canzonetta triste te la farò sentire gira sul giradischi dentro l'appartamento falla girare ora domani forse me ne andrò via da qui via da te forever and ever e ci ameremo come i cani e tu non mi ricorderai negli anni mai... e non sarà poi tanto bello (glissando di violini come al cinema...) ma sempre meglio di una sera d'inverno contro la città non ti sembra?

Il musichiere 999
voglio essere gainsbourg voglio una lolita al mou ay marieke mon amour dammi quello che vuoi tu se con gli altri balli il twist se con gli altri prendi il trip dove vado non lo so quanto male ti farò voglio il ciuffo di de andré e una bimba come te build the modern chansonnier build the modern chansonnier! certi giorni penso che voglio odiare i want to hate copulare in hit parade ammazzarmi insieme a te forse un giorno morirò amplificatore vox if i die juliette greco all'inferno brucerò il tabacco di de andré e una fica come te

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